Descrizione
Che tipo di vino è
L’Avvocata di Coppo è un vino rosso Barbera d’Asti a denominazione di origine controllata e garantita del Piemonte, capace di esprimere il carattere vibrante dell’uva Barbera. Nel calice mostra una tonalità rubino vivace arricchita da riflessi violacei. Il profilo olfattivo regala profumi intensi di ciliegia e lampone, intrecciati a sentori di violetta e sfumature di spezie scure come china e rabarbaro. Al palato risulta fresco e dalla spiccata succosità, sostenuto da un’acidità ben delineata e da tannini presenti ma equilibrati. L’assaggio pieno si chiude con un finale persistente, caratterizzato da un gradevole retrogusto mandorlato, completato da un affinamento in grandi botti di rovere e acciaio.
Da dove proviene
Questo vino nasce sulle colline di Canelli, nel sud dell’Astigiano, un’area piemontese particolarmente vocata e legata a Coppo. I vigneti si estendono a un’altitudine compresa tra i 200 e i 400 metri, beneficiando di un’eccellente esposizione solare a sud, sud-est e sud-ovest. Il clima temperato favorisce una maturazione costante dei grappoli, preservandone la freschezza. I suoli, composti prevalentemente da marne argilloso-calcaree ricche di limo con venature sabbiose, conferiscono sapidità alla bevuta, esaltando in modo preciso la naturale succosità del frutto.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia a settembre con una vendemmia manuale, volta a selezionare i grappoli migliori. In cantina, la macerazione avviene a contatto con le bucce, con brevi e delicati rimontaggi. La fermentazione alcolica e quella malolattica si svolgono in vasche di acciaio inox, una scelta tecnica per preservare la nitidezza aromatica. L’affinamento prosegue in grandi botti di rovere per ammorbidire la struttura, completandosi poi in acciaio e con un periodo di riposo in bottiglia a garanzia di un perfetto bilanciamento.
Storia e curiosità
Il nome L’Avvocata rende omaggio alla severa proprietaria originaria dei vigneti, un richiamo che contrasta affascinantemente con l’animo gioioso di questa Barbera d’Asti DOCG. Prodotta a Canelli dalla secolare cantina Coppo, le cui radici risalgono al XVII secolo, questa etichetta è intimamente legata alle maestose Cattedrali Sotterranee, cantine storiche dichiarate Patrimonio dell’Umanità. Questo tributo territoriale racconta il legame con il sud dell’Astigiano, offrendo un’espressione autentica della tradizione vitivinicola piemontese.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
14 -16 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1892
- Enologo: Guglielmo Grasso
- Bottiglie prodotte: 420.000
- Ettari: 56
Una storia di tradizione e coraggiosa visione del futuro, di sacrificio e innovazione. Un racconto che dimostra l’amore incondizionato dei Coppo per i luoghi d’origine, i vitigni da sempre coltivati in Piemonte e la lunga tradizione familiare.
Le origini dell’azienda risalgono al 1892 e per oltre 120 anni seguono le vicende della famiglia, oggi ancora unica proprietaria.
La capacità, sin dalle sue origini, di condurre le vigne di proprietà e di vinificare e di imbottigliare l’uva prodotta sotto il proprio marchio fanno della cantina Coppo una delle più antiche realtà vitivinicole d’Italia. Tanto che, nel 2012, Unioncamere ha inserito l’azienda nel registro nazionale delle imprese storiche con più di un secolo anni di ininterrotta attività nel medesimo settore merceologico. Scopri di più
| Nome | Coppo Barbera d'Asti L'Avvocata 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Barbera d'Asti DOCG |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Barbera |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Coppo |
| Storia | e curiositàIl nome L’Avvocata rende omaggio alla severa proprietaria originaria dei vigneti, un richiamo che contrasta affascinantemente con l’animo gioioso di questa Barbera d’Asti DOCG. Prodotta a Canelli dalla secolare cantina Coppo, le cui radici risalgono al XVII secolo, questa etichetta è intimamente legata alle maestose Cattedrali Sotterranee, cantine storiche dichiarate Patrimonio dell’Umanità. Questo tributo territoriale racconta il legame con il sud dell’Astigiano, offrendo un’espressione autentica della tradizione vitivinicola piemontese. |
| Ubicazione | Canelli (Asti), Piemonte, Italia |
| Clima | Temperato, a volte temperato-caldo |
| Composizione del terreno | Marne argilloso-calcaree con prevalenza di limo |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| N. piante per ettaro | 4.000–5.000 piante per ettaro |
| Vendemmia | Settembre |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale; macerazione sulle bucce con brevi e delicati rimontaggi; fermentazione alcolica e malolattica in vasche di acciaio inox; affinamento in grandi botti di rovere, quindi in acciaio e in bottiglia. |
| Vinificazione | Vendemmia manuale con selezione dei grappoli; macerazione a contatto con le bucce con brevi e delicati rimontaggi; fermentazione alcolica e fermentazione malolattica svolte in vasche di acciaio inox; affinamento in grandi botti di rovere, quindi in acciaio e in bottiglia. |
| Affinamento | in grandi botti di rovere; in vasche di acciaio inox e in bottiglia. |
| Acidità totale | 5.2 |
| PH | 3.51 |
| Zuccheri residui | 1.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

