Descrizione
Che tipo di vino è
Fontalloro di Felsina è un vino rosso toscano ottenuto esclusivamente da uve Sangiovese. Appartenente alla denominazione Toscana, si distingue per un profilo aromatico complesso che unisce note di mora, liquirizia e terra bagnata. Al palato risulta secco, pieno e strutturato, caratterizzato da tannini fini e da una marcata impronta minerale che guida un finale elegante e persistente. La notevole potenziale di invecchiamento e il perfetto equilibrio organolettico nascono da un'attenta vinificazione in acciaio e da una lunga maturazione in legno.
Da dove proviene
Le uve destinate a questo vino provengono dai vigneti situati a Castelnuovo Berardenga, in Toscana, esattamente sul confine tra i territori storici del Chianti Classico e dei Colli Senesi. I filari, esposti principalmente a sud-ovest, crescono in appezzamenti collinari che beneficiano di un microclima ideale per la viticoltura. I suoli variegati riflettono questa duplice anima geografica: la parte settentrionale presenta terreni rocciosi e calcarei, mentre il versante senese è ricco di sabbia, limo, piccoli ciottoli e sedimenti marini. Questa particolare composizione geologica conferisce al vino una struttura solida e una profonda espressione di questo terroir di confine.
Come viene prodotto
La produzione inizia tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre con una rigorosa vendemmia manuale effettuata in più passaggi per selezionare esclusivamente i grappoli migliori. Dopo la pigiatura e la diraspatura, la fermentazione si svolge in vasche di acciaio a temperatura controllata, accompagnata da una macerazione sulle bucce di quindici o venti giorni con follature e rimontaggi quotidiani. Il vino viene successivamente trasferito per la maturazione in botti di rovere francese, nuove e di primo o secondo passaggio, per un periodo compreso tra i diciotto e i ventidue mesi. Al termine dell'affinamento in legno si realizza il blend definitivo, seguito da un ulteriore riposo in bottiglia di almeno otto mesi prima della commercializzazione.
Storia e curiosità
La prima annata di Fontalloro ha debuttato nel 1983. Prodotto da Felsina dal 1966 dalla famiglia Poggiali a Castelnuovo Berardenga. Curiosamente, le uve provengono dai tre vigneti storici Poggio al Sole, Arcidossino e Casalino, situati proprio sul confine tra Chianti Classico e Colli Senesi. Questo terroir unico regala al vino un'eccellente longevità nelle grandi annate.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1966
- Enologo: Franco Bernabei
- Bottiglie prodotte: 550.000
- Ettari: 72
Nella seconda metà degli anni settanta entrò in azienda il genero Giuseppe Mazzocolin, con l’incarico di sviluppare commercialmente l’azienda. La sua cultura umanistica e la consapevolezza della responsabilità dell’uomo nel lavoro contribuirono a far crescere la cultura del vino in Italia e all’estero, ottenendo i primi riconoscimenti internazionali.
L’amicizia con Luigi Veronelli e la collaborazione con l’enologo Franco Bernabei hanno tracciato un cammino che si rivela con estrema coerenza nei vini a partire dall’annata 1983, la prima del Fontalloro e di Rancia, fino ai giorni nostri. Sotto la guida di Domenico e Giuseppe Poggiali, cominciò un percorso che dal 1990 vede come protagonista anche Giovanni Poggiali, primo dei tre figli di Giuseppe.
Scopri di più
| Nome | Felsina Fontalloro 2022 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Toscana IGT |
| Annata | 2022 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.0% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Felsina |
| Storia | e curiosità La prima annata di Fontalloro ha debuttato nel 1983. Prodotto da Felsina dal 1966 dalla famiglia Poggiali a Castelnuovo Berardenga. Curiosamente, le uve provengono dai tre vigneti storici Poggio al Sole, Arcidossino e Casalino, situati proprio sul confine tra Chianti Classico e Colli Senesi. Questo terroir unico regala al vino un'eccellente longevità nelle grandi annate. |
| Ubicazione | Castelnuovo Berardenga (SI), Toscana |
| Composizione del terreno | Misto: pietre, sabbia, limo, argilla e sedimenti marini |
| Sistema di allevamento | Spalliera con potatura a cordone speronato |
| N. piante per ettaro | 5400 |
| Vendemmia | manuale a partire dalla fine di settembre (fino alla prima decade di ottobre) |
| Temperatura di fermentazione | Circa 28–30 °C |
| Periodo di fermentazione | 15–20 giorni |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale; pigiatura e diraspatura; fermentazione in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata con macerazione sulle bucce e follature/rimontaggi; maturazione in barrique di rovere francese 18–22 mesi; assemblaggio e affinamento in bottiglia 8–12 mesi |
| Vinificazione | Vendemmia manuale; dopo pigiatura e diraspatura fermentazione in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata (circa 28–30°C) con macerazione sulle bucce per 15–20 giorni, con follature/pigeage automatiche e rimontaggi quotidiani; successiva maturazione in barrique di rovere francese (nuove e di primo/secondo passaggio) per 18–22 mesi, assemblaggio finale e affinamento in bottiglia per almeno 8–12 mesi prima della commercializzazione. |
| Affinamento | Maturazione in barrique di rovere francese (nuove e di primo/secondo passaggio) per 18–22 mesi; poi assemblaggio e affinamento in bottiglia per almeno 8–12 mesi prima della commercializzazione. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

