Descrizione
Che tipo di vino è
Il Friulano La Castellada è un bianco fermo dal carattere secco e strutturato, ottenuto da uve Friulano. La sua personalità piena e precisa è il risultato di una fermentazione malolattica svolta interamente in botti, che conferisce al sorso una consistenza ricca e avvolgente. Questo vino si distingue per il suo profilo elegante e profondo, preservato attraverso un imbottigliamento senza filtrazioni che ne esalta la purezza aromatica. La complessa trama gustativa e la capacità di evoluzione nel tempo lo rendono un’espressione autentica e fedele del territorio, pensata per chi apprezza vini bianchi strutturati e di grande definizione.
Da dove proviene
Questo bianco nasce a Oslavia, all’interno del celebre territorio del Collio, in Friuli-Venezia Giulia. I vigneti godono di un’esposizione a sud e a ovest, beneficiando di un irraggiamento ideale per la completa maturazione dei grappoli. Le uve vengono raccolte da vecchie vigne di oltre quarant’anni, in grado di offrire rese naturali contenute a favore di un’elevata concentrazione aromatica. Le radici affondano nella caratteristica Ponca, un suolo di origine eocenica ricco di marne e stratificazioni. Questa composizione minerale dona al vino una spiccata sapidità e una progressione gustativa ampia, definendo la solidità tipica del territorio goriziano.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia con la raccolta manuale, seguita dalla diraspatura e dalla pigiatura. Il mosto affronta una prima fermentazione per quattro giorni in tini aperti di rovere, completando poi il ciclo e la fermentazione malolattica in botti. L’affinamento è attento e rigoroso: il vino riposa per undici mesi in botti, a cui segue un anno in vasche di acciaio inox per stabilizzare la freschezza. Infine, un ulteriore periodo di dodici mesi in bottiglia ne armonizza il profilo. L’assenza di filtrazione permette di mantenere intatta la materia del vino, esaltando la complessa architettura costruita durante il lungo riposo.
Storia e curiosità
L’annata 2019 de La Castellada Collio DOC esprime la pura essenza di Oslavia. Prodotto con uve raccolte a mano da vecchie vigne di 45 anni su ponca, questo bianco si distingue per un’intensità inconfondibile. Fermentato in rovere di Slavonia con fermentazione malolattica svolta in barrique, il vino matura a lungo tra legno, acciaio e bottiglia. Imbottigliato senza filtrazione per preservarne la naturale ricchezza, esprime al meglio il suo potenziale se servito a 14°C dopo un’ora di decantazione. Un’eccellenza premiata con le 4 Viti della guida Vitae AIS.
Premi
Note di degustazione
Colore
Sapore
Servire a:
12 - 14 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1985
- Enologo: Stefano Bensa
- Bottiglie prodotte: 25.000
- Ettari: 10
Nel 1985, i figli Giorgio e Nicolò preferirono intraprendere un’attività diversa e decisero di iniziare ad imbottigliare il vino che già vendevano sfuso e di dedicarsi anima e corpo alla viticoltura, fondando così l’azienda agricola "La Castellada", dal nome di una collina di Oslavia.
Dal 2009 si sono loro affiancati Matteo e Stefano, figli di Nicolò. Scopri di più
| Nome | La Castellada Collio Friulano 2019 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Collio DOC |
| Annata | 2019 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.0% in volume |
| Vitigni | 100% Friulano/Sauvignon Vert |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | La Castellada |
| Storia | e curiositàL’annata 2019 de La Castellada Collio DOC esprime la pura essenza di Oslavia. Prodotto con uve raccolte a mano da vecchie vigne di 45 anni su ponca, questo bianco si distingue per un’intensità inconfondibile. Fermentato in rovere di Slavonia con fermentazione malolattica svolta in barrique, il vino matura a lungo tra legno, acciaio e bottiglia. Imbottigliato senza filtrazione per preservarne la naturale ricchezza, esprime al meglio il suo potenziale se servito a 14°C dopo un’ora di decantazione. Un’eccellenza premiata con le 4 Viti della guida Vitae AIS. |
| Ubicazione | Gorizia, Oslavia |
| Composizione del terreno | Marnoso di origine eocenica (Ponca) |
| Resa per ettaro | 45 q/ha |
| Vendemmia | Fine agosto |
| Periodo di fermentazione | 4 giorni |
| Tecnica di produzione | Fermentazione in tini aperti di rovere di Slavonia, poi in barrique e tonneaux con fermentazione malolattica; imbottigliamento senza filtrazione |
| Vinificazione | I grappoli sono stati diraspati e il pigiato è stato messo a fermentare in tini aperti di rovere di Slavonia per 4 giorni. La fermentazione è proseguita in barrique e tonneaux dove successivamente il vino ha svolto anche la fermentazione malolattica. |
| Affinamento | 11 mesi in barrique/tonneau, 12 mesi in vasche di acciaio inox e almeno 12 mesi in bottiglia. Imbottigliamento senza filtrazione. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

