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Le Vigne di Zamo

Bianco 2024

Bianco fermo

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Denominazione DOC Friuli Bianco
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Area Friuli-Venezia Giulia (Italia)
Vitigni Friulano/Sauvignon Vert, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Riesling, Sauvignon
Affinamento sur lies per 6 mesi in acciaio; breve affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
  • Tipologia: Bianco fermo Friuli DOC, annata 2024, 0,75 l
  • Composizione varietale: Uve Tocai Friulano, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Riesling e Sauvignon
  • Vinificazione: A 16–18°C senza fermentazione malolattica per mantenere la freschezza
  • Maturazione: Sei mesi di affinamento sur lie in acciaio, poi assemblaggio e imbottigliamento
  • Profilo sensoriale: Note di mela e crosta di pane, gusto fresco, vellutato e persistente
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Descrizione

Che tipo di vino è

Bianco Le Vigne di Zamò è un vino bianco fermo a Denominazione di Origine Controllata che esprime l’autenticità del Friuli attraverso un armonico blend di Friulano, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Riesling, Sauvignon e lo Chardonnay. La vinificazione e l’affinamento sui lieviti avvengono in acciaio per preservare al meglio le caratteristiche varietali. Al sorso rivela una trama fresca e vellutata, sostenuta da un’acidità equilibrata e da un finale persistente e rinfrescante.

Da dove proviene

Questo vino nasce in Friuli-Venezia Giulia, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, sulle colline del comune di Manzano. Le Vigne di Zamò gestisce i propri vigneti su tre terroir distinti, le cui peculiarità geologiche e microclimatiche conferiscono alle uve precisione aromatica e complessità strutturale. La cantina adotta rigorose pratiche di sostenibilità attiva per tutelare la biodiversità dell’ecosistema locale. Questa attenzione meticolosa permette di valorizzare le caratteristiche del terroir friulano, offrendo un’espressione vinicola autentica, pulita e vibrante.

Come viene prodotto

La produzione ha inizio con una vendemmia manuale effettuata a metà settembre. Per preservare i profili aromatici delle diverse varietà, le uve vengono sottoposte a una vinificazione separata in acciaio a temperatura controllata. Non viene svolta la fermentazione malolattica per mantenere intatta la naturale freschezza acida. Il vino riposa poi per sei mesi a contatto con i propri lieviti: questo affinamento sur lie conferisce al palato uno spessore tattile e una morbidezza notevoli. Dopo l’assemblaggio, il blend sosta brevemente in bottiglia per raggiungere il perfetto equilibrio gustativo prima della commercializzazione.

Storia e curiosità

Fondata nel 1978 da Tullio Zamò nei Colli Orientali del Friuli, Le Vigne di Zamò è una storica realtà familiare che gestisce 43 ettari suddivisi in tre diversi terroir nel comune di Manzano. La cantina ha segnato la storia dell’enologia regionale nel 1988, conquistando i primi Tre Bicchieri friulani con il celebre Ronco dei Roseti. Sotto la guida dell’enologo Nicola Piccoli, l’azienda unisce l’antica vocazione rurale a una rigorosa sostenibilità attiva, un percorso culminato nel 2021 con l’ottenimento della certificazione biologica.

Note di degustazione

Profumo

Profumo

Profumo complesso con note di mela matura, crosta di pane tostata, fiori di sambuco, paglia, frutti tropicali ed erbe aromatiche

Colore

Colore

Giallo dorato con sfumature verdognole

Gusto

Sapore

Fresco e vellutato, armonioso, con note di frutta ed erbe aromatiche; acidità ben bilanciata e finale persistente e rinfrescante.

Servire a:

08 - 10 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Vini Bianchi Giovani e Freschi

Produttore
Le Vigne di Zamo
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1978
  • Enologo: Nicola Piccoli
  • Bottiglie prodotte: 250.000
  • Ettari: 43
Le vigne di Zamò si trova a Manzano, nella località di Rosazzo, in provincia di Udine, in Friuli-Venezia Giulia, terra di confine e di invasioni europee che hanno portato ad una mescolanza di vigneti e varietà.

L’azienda ha la fortuna di attingere da tre diversi terroir che danno ai vini caratteri e personalità diverse e uniche. La famiglia Zamò coltiva la terra da secoli: prima il nonno, poi il papà e per finire i figli, tutti uniti sotto lo stesso obbiettivo: coltivare la terra e fare il vino in segno di civiltà e rispetto delle proprie origini e tradizioni,

L'azienda, oltre ai grandi vini bianchi, tra cui il Friulano e la Ribolla Gialla, punta sui rossi, per mantenere i vitigni autoctoni e per proseguire nuovi progetti e nuove innovazioni. Da anni la famiglia Zamò conduce la coltivazione con metodi attenti alla sostenibilità, e nel 2021 è riuscita ad ottenere la prima vendemmia Biologica Certificata.
Scopri di più

Questo raffinato Friuli DOC è ideale come aperitivo elegante, perfetto per accompagnare antipasti e delicate ricette vegetariane. La sua vivace freschezza si sposa magnificamente con i primi piatti di mare e i crostacei, esaltando ogni portata a base di pesce magro. Grazie alla sua trama vellutata, accompagna in perfetta armonia frittate alle erbe, zuppe fredde e ricercate selezioni di formaggi.

Pesce
Crostacei
Formaggi
Pasta
Antipasti
Pesce magro
Vegetariano

Nome Le Vigne di Zamo Bianco 2024
Tipologia Bianco fermo
Classificazione Friuli DOC
Annata 2024
Formato 0,75 l
Grado alcolico 13.0% in volume
Vitigni Friulano/Sauvignon Vert, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Riesling, Sauvignon
Nazione Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Produttore Le Vigne di Zamo
Storia e curiositàFondata nel 1978 da Tullio Zamò nei Colli Orientali del Friuli, Le Vigne di Zamò è una storica realtà familiare che gestisce 43 ettari suddivisi in tre diversi terroir nel comune di Manzano. La cantina ha segnato la storia dell’enologia regionale nel 1988, conquistando i primi Tre Bicchieri friulani con il celebre Ronco dei Roseti. Sotto la guida dell’enologo Nicola Piccoli, l’azienda unisce l’antica vocazione rurale a una rigorosa sostenibilità attiva, un percorso culminato nel 2021 con l’ottenimento della certificazione biologica.
Ubicazione Manzano (UD), Colli Orientali del Friuli, Friuli-Venezia Giulia, Italia
Vendemmia Metà settembre
Temperatura di fermentazione 16–18°C
Tecnica di produzione Pressatura e vinificazione separate in acciaio a temperatura controllata (16–18°C), senza fermentazione malolattica; affinamento sur lie per 6 mesi, quindi assemblaggio e imbottigliamento
Vinificazione Le uve vengono pressate e vinificate separatamente in acciaio a temperatura controllata (16–18°C), senza fermentazione malolattica; affinamento sur lie per 6 mesi, quindi assemblaggio e imbottigliamento.
Affinamento sur lies per 6 mesi in acciaio; breve affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
Acidità totale 5.8
Zuccheri residui 2.2
Allergeni Contiene solfiti