Descrizione
Che tipo di vino è
Il Friuli Grave Chardonnay a Denominazione di Origine Controllata di Torre Rosazza è un vino bianco fermo del Friuli-Venezia Giulia che esprime con chiarezza il carattere della regione. Questo vino rivela un nitido profilo aromatico in cui si intrecciano sentori di agrumi, mela, pera e pesca bianca, accompagnati da fresche note di fiori bianchi e leggere sfumature erbacee. Al palato risulta armonico e avvolgente, sostenuto da un buon corpo e da un’acidità ben integrata, chiudendo con una persistenza pulita e un finale asciutto. Fermentato in acciaio e affinato sui lieviti, questo vino è una scelta ideale per l’aperitivo, oltre che per l’abbinamento a piatti a base di pesce e carni bianche.
Da dove proviene
Le viti sono coltivate a Oleis di Manzano e nella pianura di Spilimbergo, a circa 130 metri di altitudine. Il territorio del Friuli Grave si distingue per i suoli di origine alluvionale, composti da uno strato sabbioso superficiale che poggia su un profondo letto di ciottoli calcarei e dolomitici. Questa particolare conformazione del terreno favorisce importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte, essenziali per preservare l’eleganza aromatica dello Chardonnay. Il clima temperato, protetto dalle Dolomiti friulane e mitigato dall’influsso del Mar Adriatico, assicura una maturazione equilibrata delle uve. Torre Rosazza gestisce i propri vigneti seguendo rigorose pratiche biologiche.
Come viene prodotto
La vendemmia inizia nei primi giorni di settembre, con rese di 100 quintali per ettaro. In cantina, i grappoli sono sottoposti a una pressatura soffice per estrarre mosti di alta qualità. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, una scelta tecnica fondamentale per mantenere l’integrità dei profumi primari. Successivamente, il vino compie un affinamento sui lieviti di almeno tre mesi, sempre in acciaio. Questa sosta arricchisce la profondità gustativa e conferisce una solida struttura, garantendo un sorso persistente ed equilibrato.
Storia e curiosità
Fondata nel 1972, Torre Rosazza valorizza i suoli alluvionali ghiaiosi della DOC Friuli Grave, ideali per conferire eleganza ai vini. Sotto la guida di Enrico Raddi, le uve biologiche vengono fermentate a temperature controllate per preservare nitidi sentori fruttati. L’affinamento sui lieviti in acciaio per tre mesi dona a questo Chardonnay in purezza una struttura avvolgente, celebrando con autenticità la straordinaria ricchezza vitivinicola del territorio friulano.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1972
- Enologo: Enrico Raddi
- Bottiglie prodotte: 240.000
- Ettari: 74
Eleganza nobiliare. La storia di Torre Rosazza è legata agli Antonini, famiglia della nobiltà udinese, a partire dal 1600. Già proprietari della tenuta agricola, gli Antonini ristrutturarono la torre medioevale costruendo la villa padronale che da quel momento fu la loro casa in collina: Turris Rosacea.
Dopo gli Antonini, Torre Rosazza passò alla famiglia De Marchi. Ma sono state le due guerre a lasciare il segno sulla sua storia. Più di ogni altro evento. Dopo Caporetto, la tenuta finì sotto il controllo austriaco per rientrare in Italia alla fine della guerra. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu teatro di scontri tra l’esercito di occupazione tedesco e la resistenza italiana. Scopri di più
| Nome | Torre Rosazza Friuli Grave Chardonnay 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Friuli Grave DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 100% Chardonnay |
| Nazione | Italia |
| Regione | Friuli-Venezia Giulia |
| Produttore | Torre Rosazza |
| Storia | e curiositàFondata nel 1972, Torre Rosazza valorizza i suoli alluvionali ghiaiosi della DOC Friuli Grave, ideali per conferire eleganza ai vini. Sotto la guida di Enrico Raddi, le uve biologiche vengono fermentate a temperature controllate per preservare nitidi sentori fruttati. L’affinamento sui lieviti in acciaio per tre mesi dona a questo Chardonnay in purezza una struttura avvolgente, celebrando con autenticità la straordinaria ricchezza vitivinicola del territorio friulano. |
| Ubicazione | Oleis di Manzano (Udine), Friuli Grave, Friuli-Venezia Giulia, Italia |
| Clima | temperato, protetto dai freddi venti settentrionali dalle Dolomiti friulane e mitigato dal Mar Adriatico. |
| Composizione del terreno | Suoli ghiaiosi |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Resa per ettaro | 100 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Inizio settembre |
| Temperatura di fermentazione | 15–16 °C |
| Tecnica di produzione | Pressatura soffice; fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata (15–16 °C); affinamento sui lieviti (sur lie) per almeno tre mesi |
| Vinificazione | Pressatura soffice; fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata (15–16 °C); affinamento sui lieviti (sur lie) per almeno tre mesi. |
| Affinamento | sui lieviti (sur lie) per almeno tre mesi in vasche di acciaio inox. |
| Acidità totale | 6.2 |
| Zuccheri residui | 1.0 |
| Allergeni | Contiene solfiti |

