Descrizione
Che tipo di vino è
Cocchi Alta Langa Totocorde Brut è un vino Metodo Classico dell’Alta Langa prodotto da Giulio Cocchi, frutto di un elegante blend che unisce il Pinot Nero e lo Chardonnay. Al naso svela un bouquet ampio e complesso, caratterizzato da note di agrumi canditi e sentori di pasticceria fine. Al palato si presenta strutturato e materico, con una sapidità vibrante e una trama agrumata che conduce a un finale fragrante dai richiami di cedro. La sua decisa dinamica gustativa lo rende ideale per accompagnare ostriche, risotti ai frutti di mare, canapé al salmone e fritture in pastella.
Da dove proviene
Questo vino nasce in Piemonte, nel cuore del territorio dell’Alta Langa, da vigneti situati oltre i 250 metri di altitudine sulla sponda destra del Tanaro. Le esposizioni fresche e soleggiate permettono una maturazione ottimale delle uve, preservandone la naturale freschezza. I suoli marnoso-calcarei bianchi donano ai grappoli un’impronta salina distintiva e un solido potenziale di evoluzione. L’incontro tra l’altitudine, il clima e la selezione dei cloni delinea un’identità territoriale precisa, offrendo un’espressione dalla spiccata tensione gustativa.
Come viene prodotto
La produzione inizia con la vendemmia manuale e una pressatura soffice dei grappoli. La prima fermentazione avviene in tini di acciaio per circa tre settimane, seguita da una decantazione a freddo. A fine inverno viene creato il blend prima della presa di spuma secondo il Metodo Classico. La successiva maturazione a contatto con i lieviti si protrae per almeno 48 mesi al fresco e al buio, conferendo al vino un notevole spessore. Il ciclo si conclude con il remuage manuale su pupitres, la sboccatura a freddo e un equilibrato dosaggio di liquore di spedizione per definire il suo raffinato profilo Brut.
Storia e curiosità
L’etichetta Totocorde, espressione latina che significa "con tutto il cuore", incarna l’impegno di Giulio Cocchi nel creare questa cuvée simbolo dell’Alta Langa. Nata per omaggiare la tradizione del Metodo Classico, la rinomata annata 2020 vanta una lavorazione interamente artigianale. L’affinamento di almeno 48 mesi sui lieviti e la meticolosa rotazione manuale delle bottiglie esaltano un’eccellenza già premiata con il prestigioso The Wine Hunter Award. Un’opera che racchiude tutta la dedizione piemontese in ogni calice.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1891
- Enologo: Giulio Bava
- Bottiglie prodotte: 350.000
Dal fondatore Giulio Cocchi la casa vinicola ha ereditato anche un’inesauribile vivacità e una ricerca qualitativa che la porta a essere conosciuta e apprezzata in cinque continenti. Tutti i prodotti Cocchi sono a base di vino e le ricette sono quelle di una volta, codificate sulla base dalle intuizioni dello stesso Giulio Cocchi.
Ciò che definisce lo stile Cocchi è quindi eleganza e autenticità: la qualità del vino e degli ingredienti, l’esperienza tecnica centenaria e una passione e una creatività che non sono mai venute meno negli anni.
Con oltre un secolo di attività ininterrotta alle spalle, la Giulio Cocchi è iscritta nel Registro nazionale delle Imprese Storiche. Scopri di più
| Nome | Cocchi Alta Langa Totocorde Brut 2020 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco spumante metodo classico brut |
| Classificazione | Alta Langa DOCG |
| Annata | 2020 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 80% Pinot Nero, 20% Chardonnay |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Cocchi Giulio |
| Storia | e curiosità L’etichetta Totocorde, espressione latina che significa "con tutto il cuore", incarna l’impegno di Giulio Cocchi nel creare questa cuvée simbolo dell’Alta Langa. Nata per omaggiare la tradizione del Metodo Classico, la rinomata annata 2020 vanta una lavorazione interamente artigianale. L’affinamento di almeno 48 mesi sui lieviti e la meticolosa rotazione manuale delle bottiglie esaltano un’eccellenza già premiata con il prestigioso The Wine Hunter Award. Un’opera che racchiude tutta la dedizione piemontese in ogni calice. |
| Ubicazione | Colline sulla sponda destra del fiume Tanaro, Alta Langa (Piemonte, Italia), oltre 250 m s.l.m. |
| Composizione del terreno | Suoli marnoso-calcarei bianchi |
| Periodo di fermentazione | Tre settimane (prima fermentazione) e almeno 48 mesi sui lieviti in bottiglia |
| Tecnica di produzione | Metodo classico (metodo tradizionale), con seconda fermentazione in bottiglia |
| Vinificazione | Metodo tradizionale (metodo classico): vendemmia manuale; prima fermentazione in tini di acciaio inox per tre settimane, quindi conservazione/decantazione a freddo per favorire la sedimentazione; assemblaggio della cuvée a fine inverno unendo Pinot Nero e Chardonnay della stessa vendemmia; seconda fermentazione in bottiglia con lunga maturazione al fresco e al buio per 4 anni (almeno 48 mesi sui lieviti); remuage manuale su pupitres di legno; sboccatura a freddo (alla glace); piccolo dosaggio di liquore di spedizione per un brut equilibrato. |
| Affinamento | Lunga maturazione in bottiglia al fresco e al buio per 4 anni (almeno 48 mesi) a contatto con i lieviti; remuage manuale su pupitres, sboccatura a freddo (alla glace) e piccolo dosaggio di liquore di spedizione. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

