Descrizione
Che tipo di vino è
Barolo Cannubi Borgogno è un vino rosso biologico piemontese a denominazione di origine controllata e garantita ottenuto da uve Nebbiolo, affinato in botti grandi di rovere di Slavonia. Al naso si distingue per i sentori nitidi di viola e piccoli frutti rossi freschi, arricchiti da note balsamiche di menta ed eucalipto e da una trama speziata ben definita. Al palato si rivela avvolgente e morbido, sostenuto da un’acidità ben bilanciata e da un tannino setoso che ne sottolinea l’eleganza strutturale. Perfetto in abbinamento a piatti strutturati come i bolliti piemontesi, la selvaggina e il manzo, questo Barolo mostra una straordinaria propensione alla lunga evoluzione nel tempo.
Da dove proviene
Le uve provengono dal celebre vigneto Cannubi, situato nel comune di Barolo. I vigneti, coltivati con sistema a Guyot, godono di un’esposizione a sud tra i 290 e i 315 metri di altitudine. Il terreno, di origine marina, è composto da marne calcareo-argillose a medio impasto, con venature sabbiose e presenza di limo. Questa particolare conformazione del suolo conferisce al vino una spiccata aromaticità, garantendo un equilibrio impeccabile tra sapidità, potenza e una struttura tannica fine.
Come viene prodotto
La vendemmia è manuale e avviene nel periodo autunnale. In seguito alla diraspatura e alla pigiatura, la fermentazione alcolica si svolge in vasche di cemento a temperatura controllata. Il processo di vinificazione prevede una lunga macerazione a cappello sommerso, con rimontaggi e follature periodiche. Una parte delle uve viene vinificata a grappolo intero per esaltare la freschezza attraverso la fermentazione intracellulare. Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina lentamente in botti grandi di rovere di Slavonia, per poi terminare il percorso con un periodo di riposo in bottiglia fino al raggiungimento della piena maturità espressiva.
Storia e curiosità
Fondata nel 1761, la cantina Giacomo Borgogno e Figli esalta la vocazione del cru Cannubi, le cui marne calcareo-argillose traggono origine dall’antico mare padano di dodici milioni di anni fa. Questo Barolo è il frutto di un’attenta viticoltura biologica, volta a preservare la biodiversità anche attraverso la piantumazione di aree boschive. L’annata 2021 corona una dedizione secolare con i 95 punti di James Suckling e i 96 di Wine Spectator, riconoscimenti che consacrano questo eccelso vino come un vero gioiello da collezione.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1761
- Enologo: Simone Borsari
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 40
Vanta alcuni primati unici: nel 1861 il Barolo Borgogno sigilla il patto della nascita dell’Unità d’Italia, e nel 1908 viene servito allo Zar di tutte le Russie in visita a Racconigi.
La svolta avviene nel 1920, quando Cesare Borgogno inizia ad esportare all’estero, ma la sua intuizione più grande viene quando decide di "dimenticarsi" metà di produzione di Barolo Riserva, vendendola dopo 20 anni, comprendendo la grande versatilità e la potenza del Nebbiolo.
Quello di Borgogno è un elogio alla lentezza: scelgono di avere il tempo di comprendere le cose e farle nel modo giusto.
La cura e l’attenzione in vigna è fondamentale, usando prodotti di origine organica, che hanno portato nel 2019 ad avere la prima vendemmia Biologica Certificata, così come la loro vinificazione segue ancora le regole della produzione tradizionale.
La scelta di mantenere 8 dei 39 ettari posseduti coltivata a bosco è per sostenere la biodiversità della fauna di Langa, per fare sì che non venga inghiottita dalla coltivazione massiva di viti.
Da Borgogno si percepiscono la storia, la tradizione e le radici che si fondono con l’innovazione del tempo che cambia.
Scopri di più
| Nome | Giacomo Borgogno Barolo Cannubi 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Barolo DOCG |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Giacomo Borgogno e Figli |
| Storia | e curiosità Fondata nel 1761, la cantina Giacomo Borgogno e Figli esalta la vocazione del cru Cannubi, le cui marne calcareo-argillose traggono origine dall’antico mare padano di dodici milioni di anni fa. Questo Barolo è il frutto di un’attenta viticoltura biologica, volta a preservare la biodiversità anche attraverso la piantumazione di aree boschive. L’annata 2021 corona una dedizione secolare con i 95 punti di James Suckling e i 96 di Wine Spectator, riconoscimenti che consacrano questo eccelso vino come un vero gioiello da collezione. |
| Ubicazione | Cannubi, Barolo (CN), Italia |
| Composizione del terreno | Marne calcareo-argillose, leggermente sabbiose, con presenza di calcare |
| Sistema di allevamento | Guyot modificato (archetto) |
| N. piante per ettaro | 4.000 ceppi per ettaro |
| Vendemmia | Autunno (metà ottobre) |
| Temperatura di fermentazione | Da 22 °C fino a 29 °C |
| Periodo di fermentazione | Circa 12 giorni (fermentazione alcolica) e circa 15 giorni (fermentazione malolattica) |
| Tecnica di produzione | Pigiatura e diraspatura; fermentazione alcolica in vasche di cemento a temperatura controllata (22–29 °C); macerazione sulle bucce a cappello sommerso con rimontaggi continui; fermentazione malolattica; affinamento in botti grandi di rovere di Slavonia (metodo tradizionale) e successivo affinamento in bottiglia. |
| Vinificazione | Pigiatura a temperatura controllata; fermentazione alcolica iniziale a 22 °C con aumento fino a 29 °C (circa 12 giorni); macerazione sulle bucce a cappello sommerso con rimontaggi continui per circa 30 giorni; svinatura; fermentazione malolattica per circa 15 giorni a 22 °C; affinamento in botti grandi di rovere di Slavonia da 4.500 l per 4 anni, seguito da circa 6 mesi di affinamento in bottiglia. |
| Affinamento | in botti grandi di rovere di Slavonia da 4.500 l per 4 anni, seguito da circa 6 mesi di affinamento in bottiglia. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

